Articolo

Ubriaco in sella, fa salire un amico: condannato

Drammatico incidente stradale: una vettura non tiene la strada e centra una moto proveniente nella direzione opposta. Le conseguenze peggiori sono per il passeggero della due ruote: le lesioni riportate ne provocano la morte. Sotto accusa, ovviamente, l’automobilista. Ma a essere colpevole è anche il motociclista, che non solo si è posto alla guida dopo...

Articolo

Cane scappa di casa e provoca la caduta di uno scooter: padrone condannato

Brutta sorpresa per un motociclista: si ritrova davanti sulla strada, all’improvviso, un cane di grossa taglia. Inevitabile l’impatto, che provoca la morte dell’animale e lesioni serie per l’uomo. Inevitabile anche la condanna del padrone del quadrupede: a lui è attribuita la colpa di non avere adeguatamente provveduto alla custodia del cane (Corte di Cassazione, sez....

Articolo

Sui social accusa il collega di “manipolazioni psicologiche” sugli studenti: professoressa condannata

Per i Giudici le frasi incriminate, condivise su Facebook dalla donna, sono evidentemente diffamatorie nei confronti del professore presentato come “spregevole” e autore di “manipolazioni psicologiche” sui giovani allievi. Inutili le scuse della donna e l’oscuramento della pagina sul social network: ella dovrà anche risarcire il collega. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n....

Articolo

“Dammi la fede”: tono e contesto rendono più grave la rapina

Prima gli ha scippato catenina e braccialetto, poi gli ha ordinato di consegnare anche la fede nuziale. Il tono minaccioso e il contesto dell’episodio sono sufficienti, secondo i Giudici, per parlare di rapina aggravata (Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 13641/21, depositata il 12 aprile).

Articolo

Offeso con una e-mail inviata a lui e ad alcuni colleghi: è diffamazione

Offese inequivocabili nella e-mail spedita ad alcuni vecchi colleghi di lavoro, incluso il destinatario degli sgradevoli epiteti – “str…o” e “ca…one” –. Sacrosanto parlare di diffamazione. Consequenziale la condanna per il mittente della e-email incriminata, obbligato anche a risarcire la persona oltraggiata. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 13252/21, depositata l’8 marzo).

Articolo

Verbale sgradito, strappa i documenti dalla mano dell’agente: condannato

La convinzione – poi rivelatasi errata in parte – di avere subito ingiustamente una contravvenzione non può legittimare il comportamento aggressivo nei confronti delle forze dell’ordine. Inevitabile la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 12803/21, depositata il 2 aprile).